Ex grafico, ex copy e animatore radiofonico nei tempi d'oro delle radio private per poi trasferirmi armi e bagagli in televisione. Prima le piccole private, poi mamma Rai, a seguire Mediaset per finire poi in Pay: Telepiù e poi Sky, dove sono tuttora. Prima assistente alla regia, poi realizzatore e da 29 anni regista. Testa matta da sempre, anche se, citando Gaber bisogna "....far finta di essere sani..." per relazionarsi col mondo. Se vi interessa invece la storia, remota e non, della famiglia Fercioni il sito da cliccare è www.fercioni.com.
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Sito così è se mi pare di Giancarlo Fercioni
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E io scrivo.... (cit. Totò). Se aprissi il libro probabilmente dovrei assumere un buon avvocato. Perché, come diceva mia moglie a mia figlia quand'era piccola, "...augurati di non vedere mai papà arrabbiato..." Più vado avanti e più mi rendo conto di quanto troppe persone siano fuori misura. A Milano si dice "foera com un pogieu" fuori come un balcone. Ci sono persone che usano i social per sfogare le proprie frustrazioni, lo stress, l'incapacità di affrontare la vita mediante l'odio, l'insulto gratuito, la menzogna mirata. Io ho cominciato a bazzicare su FB per cercare e trovare vecchie amicizie perse per strada. Poi il discorso si è approfondito , lasciando ogni tanto per strada le cose leggere e cercando di dire e fare qualcosa di utile. Nel frattempo leggi vari post e ti rendi conto di quanto fuori misura siano andati in molti. Il panorama che emerge spesso è preoccupante: analfabetismo funzionale diffuso, con gente che legge e non capisce. Da questa incapacità partono critiche spesso violente, insulti, che innescano un loop di reazioni e controreazioni infinite. Una rissa verbale che a volte non si ferma sui tablet o sugli smartphone, degenerando in violenza vera. Diamoci una regolata, la vita, se la si affronta nel modo giusto, non è male...