Ex grafico, ex copy e animatore radiofonico nei tempi d'oro delle radio private per poi trasferirmi armi e bagagli in televisione. Prima le piccole private, poi mamma Rai, a seguire Mediaset per finire poi in Pay: Telepiù e poi Sky, dove sono tuttora. Prima assistente alla regia, poi realizzatore e da 29 anni regista. Testa matta da sempre, anche se, citando Gaber bisogna "....far finta di essere sani..." per relazionarsi col mondo. Se vi interessa invece la storia, remota e non, della famiglia Fercioni il sito da cliccare è www.fercioni.com.
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Sito così è se mi pare di Giancarlo Fercioni
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Cerchiamo di raccontare cose e non stati d'animo. Tutto il Paese è reduce dalle elezioni e da quello che ne è seguito. E qui potremmo tornare al discorso del post precedente sull'analfabetismo funzionale e sull'odio da social. Probabilmente nemmeno se ci fosse stato internet con i suoi annessi e sconnessi negli anni '70 si sarebbe arrivati a questo punto. In quegli anni la violenza era più frequentemente fisica che verbale e i rapporti tra le persone erano più diretti e veri, onestamente diversi. C'erano delle ideologie, giuste o meno, ma ci si credeva e si cercava di essere coerenti (a parte i volta gabbana, che non hanno epoca, ci sono sempre stati e purtroppo ci saranno...). Questi novanta giorni circa che hanno accompagnato la nascita di un governo decisamente differente dai precedenti sono stati un variegato catalogo di fake, nefandezze, falsità, insulti, bugie dette in piena coscienza di mentire, manovre e manovrine. L'unica cosa emersa è l'incapacità di essere cittadini ma solo, come allo stadio, tifosi.. e i tifosi quando entrano lasciano fuori il cervello...